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Blog
Autunno e primi bilanci di una stagione acquese di corse. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 10 ottobre 2007

Scritto da bc

 

Squadra Acquirunners

La pioggia che ha caratterizzato la mezza maratona di Novi, ci ha ricordato che l’autunno è arrivato con le sue le nebbie ed il brusco cambiamento di temperature ed è tempo di bilanci per la stagione delle corse veloci su strada, mentre inizia il periodo migliore per chi si cimenta nelle maratone.

Gli atleti dell’Ata Acquirunners hanno partecipato quest’anno ad una miriade di corse e di gare: basta guardare solo la classifica del Trofeo Comunità Montane e del Challenge Acquese, quale successi di partecipazione abbiano avuto le più di 50 manifestazioni.. organizzate dai comuni con il supporto dei soliti ormai esperti “tutor” e giudici.

E’ stato anche un volano indiretto per nuove iscrizioni alle società sportive ed un incentivo a fornirsi di certificati Agonistici medico sportivi a tutela degli atleti e indirettamente delle società.

Qualcuno ha parlato di "overdose" di corse, di guerre di date, ma diciamo che la scelta tra le gare nel basso Piemonte e nella vicina Liguria è stata ampia.

Leggi tutto  

 
Corriamo con le nostre gambe PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 09 ottobre 2007

Sudo ma godo Correremo con le nostre gambe.. ma non da soli..

Acquirunners si rinnova e cerca un progetto ambizioso ed autonomo.

Sì la proposta sta diventando concreta così come i programmi e le persone che hanno aderito: chi ci aiuterà sostenendo il nostro progetto economicamente e chi ci darà un supporto attivo nella gestione delle attività.

Certo bisogna crescere, allargare le nostre dimensioni, senza perdere di vista lo spirito che ha ispirato quest’iniziativa e senza dimenticare chi ha avuto l’idea.

"L'imput" è stato correre sotto una stessa bandiera ed essere squadra, gruppo, società, ma soprattutto amici: uniti da un’identica passione e divisi da un buon antagonismo sportivo.

Il feed-back positivo è giunto da un’ulteriore richiesta di iscrizioni ad un gruppo che già si è distinto nel corso di questo seppure breve periodo (inteso come anni) d’attività.

Essere conosciuti  non ci farà avere la presunzione di sentirci arrivati, ma essere in primo piano vorrà dire essere osservati e sempre sotto esame, quindi  impegnarci per superare i nostri record, non solo numerici ma anche in affezione.

Appena il progetto sarà definito la proposta sarà fatta ai nostri iscritti, e a quelli che vorranno aderire, non solo come atleti ma anche a livello organizzativo.

Il sito, che ha avuto  un successo di contatti e consensi, sarà la vetrina di tutto questo, riportando cronache e ed eventi prossimi oltre che tribuna per dibattiti suggerimenti, e dare spazio anche alle critiche.

Intanto usiamo le nostre gambe e ....continuiamo a correre!

All’ultima maratona ho visto sulle spalle di un podista una scritta che rispecchia i matti come noi : “…sudo ma godo!”

bc

 
Patlin PDF Stampa E-mail
Scritto da Beppe   
mercoledì 22 novembre 2006
"patlin"  ciabatta in acquese.ciabatta

Eravamo in Central Park , era il 2000, era la mia prima maratona. Subito a New York.. .  con mio fratello Alessandro ;grazie a lui mi ero iscritto e con lui stavo percorrendo l'ultimo  miglio dei 26,2 ,ed a stento stavo trattenendo le lacrime…per l’emozione, ed ancora non era arrivato al traguardo !

Chi non è stato qui  non può capire cosa vuol dire:avere  un milione di persone sul percorso che ti incitano ,già dal primo miglio ,appena passato il ponte Da Verrazzano!Attrversare i quartieri di Newyork da Staten Island, a Brooklin , il Queens poi in Manatthan attraverso il Ponte di Queensboro , il Bronx di nuovo Haarlem ed infine il Central Park. finish__pino__ny finish__pino__ny.jpg

 Ho visto correre qui gente con qualsiasi abbigliamento: chi vestito con capi curiosi, persino in abito da sposa ..o in tutù(nycracesposa), chi coperto fino agli occhi quasi un pinguino(nycracebunny), chi al limite della decenza e  quasi nudo !

 Chi mi ha colpito  più di tutti è stato  un francese che come dicevo abbiamo superato all’ultimo miglio :  indossava maglia e calzoncini della nazionale(, era il 2000 e la Francia aveva vinto il mondiale…. ),bandiera tricolore in  mano e  pallone da calcio in una rete nell'altra . La cosa curiosa o meglio allucinante era che ai piedi aveva le scarpe da calcio con i tredici tacchetti!! Sicuramente aveva fatto una scommessa ,contento di averla persa, ma non oso pensare ai suoi piedi , quando avrebbe tolte le scarpe , magari al momento della riconsegna del "chip"!

Ho visto correre sempre più gente e non solo nelle gare ,ma in giro su qualsiasi percorso e a qualsiasi ora : di notte o all’alba (se li ho visti è perché correvo anch’io..)o magari a mezzogiorno in agosto ,con abbigliamenti a volte inadeguati come quella che correva con il piumino, a rischio collasso ,convinta di dimagrire. magari con le “superga “ o con le scarpe da tennis  usate l’ultima volta anni fa.

Supinatori? Pronatori?Scarpe con battistrada consumato? Scarpe poco ammortizzate , secche o magari con un quintale di “runner” sopra.., Scarpe esageratanente strette o di misura con unghie perse o a rischio vesciche.

 Rischio  dicevo di infortuni o di farsi venire “in ghignon” (antipatia) la corsa .

 Cosa dire dell’alimentazione? Prima , o durante la corsa. C’è chi  mangia di tutto dalle fette biscottate alla nutella, chi la pasta , ghi la bistecca alla fiorentina.

Sempre a proposito di maratona di New York  ricordo che verso il fatidico” muro” del 20° miglio (circa Trentaduesimo km dei 42.2) c’erano alcuni addetti che distribuivano bastoncini  .Un mio amico in preda ad una crisi di fame li ha addentati scambiandoli per grissini: erano bastoncini di legno con vasellina da spalmarsi sotto le ascelle per evitare vesciche o abrasioni..!!

Quante cose imparate sulla pelle …o ci volevano le p….. non parliamo di impostazioni di corsa o delle  tattiche di gara.

Partenze dissennate per poi strisciare come “varani” agli ultimi km  (vedi Berlino..).

Qualche consiglio bisogna ascoltarlo e qualche cosa leggerla prima di iniziare o se non si vuole stare male..  

Quest ’anno  L’Italia ha vinto i   mondiali,pochi ci credevano e ci avrebbero scommesso , nemmeno io . A Novembre non sono andato alla maratona di New York ... Avrei dovuto forse  correrla in Patlin?

 

 
In principio erano le mutande PDF Stampa E-mail
Scritto da Beppe   
sabato 04 novembre 2006

 

Qualcuno doveva cominciare, e come non cominciare da quello che per me è stato il comune denominatore in questi anni: le mutande! . calzoncini

Meglio sarebbe dire braghe o calzoncini da corsa. Prima erano da calcio, per po' da tennis, ma per chi ha calcato l'erba di campi di provincia con qualche divagazione in Liguria e bassa Lombardia, hanno sempre fatto parte dell'abbigliamento tecnico, una divisa che nel gioco di squadra "unisce" prima della disputa....  della battaglia.

Non mi sono mai vergognato di correre in mutande sui campi e negli stadi a volte con pubblico di quattro gatti, ostile. Mi ha fermato la paura del ridicolo solo quando le gambe non facevano più quello che la testa aveva ideato! maradona

L'idea di giocare in una "squadra"! Tutti con la stessa maglia, magari con i numeri sulla schiena! Un'idea fissa che poi si è tramuta in un sogno realizzato. Non rimarranno memorie epiche, ma tante storie che qualcuno ha cercato di raccogliere in un libro (Il maestro) e che qualcuno sta ancora vivendo (acquesana).

Perché non correre noi amici, tutti con la stessa maglia ora canotta, con le ...solite mutande, o i calzoncini (forse i fuseaux?)  a volte opzionale il colore, magari con  sponsor non solo sul pettarale di gara?

L'idea è venuta a Flavio. Poi io, Alessandro, Gianni, poi Mauro e Paolo, Marco e Maurizio e poi... tutti gli altri a dire che si poteva fare. Ora siamo una cinquantina. Chi corre, chi fa garette chi corse chi corsette, chi una mezza chi tutta una maratona (42 km e centonovantacinque metri che fa più lungo), chi ne ha fatte una sola di maratona chi più di una trentina. Chi corre con una maglia, chi per una maglia. Chi corre per il tempo, chi senza tempo? Non serve gareggiare, tutti possono correre con noi. Qui puoi trovare una dritta o trovare la risposta a qualche dubbio.

Condividere un sogno , correre senza paura

Correre solo non basta, non a noi che abbiamo trovato un modo di scaricarci. Sarebbe bello coinvolgere altri che non hanno corso mai e non sanno cosa si sono persi! Noi vogliamo venire fuori, non correre da soli, raccontare le nostre storie, organizzare altre gare o un idea per un evento che da queste parti e non solo per noi podisti può essere straordinario.. ma questa è un'altra storia, e da qui ti terrò informato.

Correre senza paura, nemmeno del ridicolo, .....e a quella signora che dice di avermi "visto in mutande" ho detto : "spiega, spiega bene...."

 
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