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StraAcqui 2010, bisognava esserci!
Bisogna comunque esserci! Si sa. Da anni si corre la Stra Acqui e questo evento è entrato nella memoria e nella tradizione podistica acquese e anche nella gente che oltre al calcio conosce poco altro .
La domanda più frequente in questi giorni era: “Farai la StraAcqui?”.
Anche chi non si cimenta su queste “brevi “distanze (6 km), o chi non è al meglio della condizione fisica atletica, eccolo lì sotto l’arco gonfiabile che fissa la linea di partenza. C’è chi si è allenato su questo percorso nelle ultime settimane a qualsiasi ora del giorno e della notte, c'è chi non ha mai corso prima d’ora ma questa sera ha deciso di esserci.
Non importa se sei un podista dell’ultima ora, se farai la gara agonistica o quella non competitiva. Non importa se pur di accompagnare tuo figlio che fa il giro di un km e mezzo( riservato ai piccoli) sei “stato” costretto anche tu a metterti in abiti sportivi.. Orahai la scusa per farla o per non farla:
“ No non la corro, perché voglio correre a fianco di mio figlio/a..”., Ma comunque bisogna esserci!
Sono tutti lì, chi ad assistere, chi a correre, chi a criticare..
Criticare le due partenze (anticipata la non competitiva e poi dieci minuti dopo i top runner), criticare la logistica, il percorso (sempre lo stesso, ondulato, impegnativo ma accattivante) il pacco gara, e chi ne ha ne metta.! Poi tutti la corrono. Bisogna esserci. Bisogna partecipare a questo evento .
Anche i gruppi Sportivi, le palestre, le associazioni, tutti quelli che vogliono mostrare la propria identità sono qui a correre. Quest’anno il gruppo del rugby, il più numeroso, ha corso con le maglie gialle nere che li distinguono a voler ricordare la loro annata felice e l’imminente Torneo "Memorial Guido Erodio". Altri meno riconoscibili ma in gruppo o mischiati sono partiti per i 6 km e rotti del percorso cittadino, che arrivando fino a Santa Caterina, è ritornato nel centro storico, con le salite al duomo fino al “muro di Via Pascoli ” che ha fatto più di una vittima specie, nella sezione agonistica. Poi tutta discesa o quasi a spendere quello che è rimasto per gli ultimi 2 km e mezzo.
La gara c’è stata e il livello era di tutto rispetto.
Ha vinto Saturnino Palombo ..che pareva venuto da Marte ,ma invece è di Pescara(Atletica Hadria), che ha preceduto Corrado Ramorino (Atletica Varazze) e Andrea Boccardo (Valpolcevera GE). Quindi Anselmo (V.Alfieri AT) , Max Cantarelli (Brancaleone AT) . Sesto e primo degli acquesi si è classificato Angelo Panucci(Acquirunners), fresco della vittoria di Ponti. Poi Diego Scabbio da Rivalta B. da (Atl.Novese) , Andrea Verna e Orest Laniku, entrambi dell’ATA Acqui Il Germoglio che con la SPAT Organizzava la gara. Decimo Massimo Gandolfo US Costigliole. [Guarda la Classifica].
Poi altri 150 atleti e tra questi il gruppo più numeroso tra gli agonisti: l’Acquirunners (qui sopra nella foto alcuni di loro prima della partenza)con più di quaranta podisti (bravo Luca Berruti 24° , Pinuccio Torrielli 31° e tutti gli altri ) che con le loro divise bianche e rosse targate “Giuso”, hanno colorato la gara dalle prime posizioni fino a chiudere le fila e qualcuno ha lasciato ancora persone dietro di sé. Spiace per Paolo Zucca che ha provato, ha voluto esserci. In condizioni normali avrebbe potuto primeggiare nella sua categoria, ma sono bastate poche decine di metri dopo lo start per farlo desistere: la contrattura si è trasformata in uno strappo muscolare e speriamo che questo non influisca sugli appuntamenti programmi stagionali. Come speriamo che Fabrizio Porati altro grande assente per infortunio, possa presto tornare alle corse.
La corsa si è disputata regolarmente grazie all’assistenza e la collaborazione della polizia municipale, dei volontari della protezione civile, dei carabinieri in congedo e del gruppo degli alpini che hanno presidiato il percorso; tutto è filato liscio ed è stata una serata di sport e aggregazione per agonisti, appassionati e famiglie.
C’è stata una gara nella Gara a cura dell’ANA (Ass. Nazionale Alpini) sez. di Acqui T. che ha premiato i primi dieci Alpini Classificati: ha vinto Diego Sabbio alpino da Rivalta, poi gli altri (leggi le Classifiche su www.acquirunners.it ) fino al nono Pino Faraci che nella gara vera n aveva ancora dietro almeno una trentina di corridori.
C’è ancora chi sta ancora controllando la classifica, quanti km e metri ha misurato il suo “Gps”, la media oraria, e a chi è stato davanti e chi poteva prendere se non avesse avuto la crisi o se quello là non avesse tagliato dal consorzio agrario e guadagnato quei cinque sei metri… ma già si pensa alla straAcqui dell’anno venturo. Per allora sarò pronto !
bc
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